Guardando oltre…la quinta edizione della kermesse partenopea sui crediti deteriorati si pone l’ambizioso obiettivo, creando un metaforico viaggio, di analizzare la resiliente reazione dell’industria degli NPL alla continua metamorfosi del mercato.
Ogni panel è stato immaginato come una tappa di questo allegorico tour, in cui i protagonisti sono invitati a raccontare la loro visione prospettica e lungimirante del tema da analizzare.
Guardando oltre è il mantra che rappresenta l’essenza di questa edizione, che, come sempre, attira sul lungomare di Napoli una platea varia di operatori del settore: Banche, fondi di investimento, servicer, professionisti e operatori del mercato hanno confermato il loro interesse e si ipotizza una crescita delle presenze anche rispetto al successo dello scorso anno.
Guardando e andando oltre l’Italia, oltre gli NPE, oltre il puro servicing e il classico recupero coattivo, il futuro premierà coloro che hanno una visione prospettica, coloro che vedono il valore non nel puro accumulo di asset, ma nella creazione di una orchestra che, sfruttando le potenzialità delle innovazioni tecnologiche, crei una reale sinergia tra tutti gli operatori del settore.
Oltre non è quindi un orizzonte lontano; il mercato è maturo, e la sfida da affrontare è direimmaginare il vero significato del “recupero di valore” in un panorama creditizio europeo in rapida evoluzione.
L’Italia non è più il più grande mercato NPE in Europa, essendo stata superata da Francia e Germania, e, anche se ha svolto un ruolo di primo piano nel plasmare il settore del servizio NPE, i volumi nazionali stanno diminuendo e il mercato è sempre più maturo e competitivo. Gli NPE rimangano ancora la classe di attività principale ma lo stock di portafoglio si sta progressivamente esaurendo e i nuovi afflussi non sono più sufficienti a compensare questo declino.
L’era delle cessioni massive su larga scala (in particolare quelle supportate da GACS) sta volgendo al termine. La maggior parte delle pulizie sistemiche è stata completata e le banche ora mantengono attività più complesse in bilancio. Molte piattaforme si basano ancora su strumenti e processi tradizionali, con opportunità di migliorare l’integrazione, l’automazione e la scalabilità.
La regolamentazione ha svolto un ruolo chiave nell’accelerare la riduzione dell’indebitamento degli NPE, ma, gli attuali quadri normativi stanno diventando sempre più complessi, con l’ulteriore pressione delle informative ESG e dei requisiti di governance più rigorosi.
Il panorama degli NPE sta, dunque, diventando sempre più paneuropeo. I gestori e gli investitori devono posizionarsi per cogliere le opportunità transfrontaliere.
La nostra industry nazionale degli Npl ha la grande opportunità di sfruttare la grande esperienza maturata, puntando ad un riposizionamento strategico che può comportare l’esportazione del know-how di servicing e lo sviluppo di soluzioni integrate di gestione patrimoniale in tutti i mercatiinternazionali.
Gli operatori, poi, cercano la diversificazione, spingendo verso piattaforme di “gestione del credito” più ampie, includendo nuove classi di crediti come quelli erariali.
Il modello di gestore si sta evolvendo verso un approccio più integrato, che combina co-investimento, origination proattiva e consulenza creditizia basata sui dati, per diventare un vero e proprio risolutore di problemi per banche e creditori.
Il mercato si sta spostando verso soluzioni strutturate: trasferimenti sintetici del rischio, accordi di flusso a termine e partnership.
In particolare, le tecniche di cartolarizzazione vengono sempre più applicate ai portafogli immobiliari.
La trasformazione digitale non è più facoltativa, i servicer hanno l’obbligo di investire nell’automazione del flusso di lavoro, nell’intelligenza artificiale per la classificazione degli asset e nella strategia legale e nelle piattaforme dati integrate.
I nuovi sviluppi normativi stanno consentendo strutture di transazione più innovative e alcuni recenti sviluppi sul Calendar Provisioning potrebbero rinnovare parzialmente il mercato NPL.
Tutti questi argomenti e molti altri daranno vita ad un animato dibattito.
Come sempre non mancheranno le occasioni per un proficuo networking sfruttando l’opportunità di vedere riuniti in un unico grande evento tutti gli operatori del mercato degli NPL.
Gazzetta Forense è l’anima scientifica del Napoli NPL Conference che, anche quest’anno, vede al proprio fianco l’Università Federico II e tutte le istituzioni cittadine per continuare nel progetto di rendere l’annuale appuntamento sul lungomare partenopeo un momento di confronto irrinunciabile per tutti gli operatori del settore.
Mario de Bellis
